Snowpark Alta Badia
Lo Snowpark Alta Badia tutto l’anno offre dei fantastici eventi. Ancora quest’inverno ci sta la QParks Tour che si ferma per tutto l’inverno tra Svizzera, Austria e Italia. E’ una competizione tra Snowboarder e Freeskier e il 10 aprile la ‘Freestyla’ si ferma in Alta Badia. Un punto d’incontro importante per chi vuole mettere il piede sul campo internazionale, cerca di farsi un nome e naturalmente vuole vincere grandi montepremi. Nel programma invernale ci sta il Freestyle Madness per, relativamente, freeski e snowboard, Il Kirschbaum Battle, l’Oberland Open e il Kitzsteinhorn Ride On per tutti i due insieme e la Quarks Tour Finale il 7 e 8 maggio. Eventi da non perdere per chi ama questo sport.
Arabba
Arabba è un luogo magico per chi cerca riposo e benessere. Circondato da morbide distese di prati e alte montagne, in mezzo al Dolomiti Superski, offre molti alberghi, pensioni, agriturismo e altro per una vacanza rilassante e nello stesso piena di avventure. C’è molto da visitare come per esempio il museo di Lavinalongo oppure il castello di Andraz, un tuffo nel medioevo, e il vecchio mulino fa vedere come una volta la gente viveva. Tante itinerari portano in una natura mozzafiato con una splendida flora e fauna. Chi arriva d’inverno trova molte piste da sci, perfettamente inneviate e preparate. Con il tesserino del Dolomiti Superski si ha una vastissima rete da percorrere. I mercatini di natale nei paesini sono un’altra attrazione.
Haydn Orchester a Bolzano
Un evento speciale che attirerà molti appassionati della musica classica: il 25 gennaio nella casa del concerto a Bolzano il dirigente Gustav Kuhn dirigerà l’orchestra Haydn. Sul programma ci sta l’Air della Suite no. 3 di Johann Sebastian Bach, la sinfonia no. 38 di Wolfgang Amadeus Mozart e il concerto per orchestra di Béla Bartòk. Il concerto ha inizio alle ore 20.30. Chi non trova il tempo per godersi questo evento spettacolare trova un secondo concerto a Trento il 26 gennaio. Mentre i primi due compositori sono da tanto famosi Bartòk era un compositore, etnomusicologo e pianista ungherese, che all’inizio del secolo scorso trovò fama in Europa. Si trasferì in America durante la seconda guerra mondiale e morì nel 1945 di leucemia.
Chef’s Cup
Dal 16 al 21gennaio l’Alta Badia si riempe di persone che hanno sono una cosa in mente: il cibo. Tanti gourmet s’incontrano per la sesta volta al Chef’s Cup e nei principali località come San Cassiano, La Villa e Corvara nei ristoranti si degusta tante creazioni speciali. Ben 23 stelle Michelin impegnate. Il gran finale sarà al 21 gennaio alle ore 20 al Relais & Chateaux Rosa Alpina a San Cassiano. Qui s’incontrano i migliori chef di Milano, della Costa Smeralda e del Trentino. L’apertura invece viene data dai chef stellati dell’Alta Badia sempre al Relais. Il programma laterale è altrettanto ricco e tutti gli eventi sono aperti al pubblico. Chi adesso si trova in Alta Badia non deve pensare alla bilancia ma solo a gustare queste meraviglie della cucina.
Il XXI. Festival Internazionale delle Sculture di neve
Fra poco ci siamo: ha inizio il 21esimo Festival Internazionale delle Sculture di Neve a San Candido/San Vigilio. Dal 12 al 14 gennaio a San Candido e dal 17 al 19 dello stesso mese a San Vigilio si terrà il festival dove vengono costruite sculture dalla neve e il ghiaccio. Le tante opere d’arte possono essere ammirate anche di notte grazie a un’illuminazione particolare. 10 gruppi fanno vivere la loro fantasia e arte su cubi di ghiaccio e neve pressati in una enorme grandezza, 3 x 3 x 3 m. Le sculture si trovano nei posti più belli dei paesi e rimangono qui finché non è la primavera a scioglierle.
Un giornale per l’Alto Adige
Già dal lontano 1882 esiste il giornale più ‘anziano’ e più letto delle Dolomiti: il ‘Dolomiten – Tagblatt der Südtiroler’ viene fondato sotto il nome di ‘Der Tiroler’ ed è ancora oggi il giornale più letto in lingua tedesca nelle Dolomiti. La sua storia è movimentata quanto quella dell’Alto Adige, segnata dalla seconda guerra mondiale che l’ha fatto chiudere e riaprire alcune volte, sempre con nomi diversi. Viene letto maggiormente in Alto Adige ma anche in Trentino e nel resto dell’Italia. Il ‘headquarter’ sta a Bolzano ma ha anche delle agenzie a Bressanone, Brunico, Merano e perfino a Innsbruck. Per chi vuole sapere quello che succede in Alto Adige il giornale si trova in molti luoghi turistici e nelle città grandi.
Un servizio da considerare
Adesso quando le strade sono piene di neve e ghiaccio e in un ambiente che non è il proprio spesso diventa difficile e anche pericoloso di guidare. Chi viene a trascorrere le vacanze di Natale in Alto Adige può usufruire degli ottimi servizi pubblici che proprio in questo periodo ci sono ‘a tutta forza’. Chi invece preferisce un modo più tranquillo può chiamare il servizio taxi che anche in questo periodo è in funzione. Le macchine e minivan sono dotati di tutto il comfort. Il servizio è perfetto quando si scende la sera tardi da una baita dopo un Après-Ski, per andare a visitare i mercatini di Natale e anche per tornare da un’uscita sugli sci.
I baiuvari
Anche se dal nome sembra ma non sono i bavaresi odierni. Erano una tribù germanica molto potente che veniva dalla Boemia, oggi la Repubblica Ceca. Da lì si sono spostati verso l’Austria e la Baviera combattendo contro i slavi e gli alvari. Nella storia furono assimilati dall’Impero Romano e in medioevo furono grandi alleati dei longobardi. I franchi lì hanno poi sottomessi e i regnanti hanno accettato il loro nome anche per loro. Il dialetto baiuvaro si parla ancora oggi nelle zone alpine della Germania, Austria e Italia, qui in Alto Adige. Le tradizioni sono in molti paesi ancora conservati nello stato antico anche grazie alle grande difficoltà di raggiungere le valli durante i secoli precedenti.
Merano a lume di candele
Il periodo più bello e romantico dell’anno è Natale. A Merano diventa proprio speciale. Per un mese intero splende sotto le luci natalizie, si sente dovunque l’odore delle spezie e del vino caldo, si sente ad ogni angolo la musica natalizia e bambini giocano sulle strada nella neve. Il mercatino di Merano ha 80 espositori che espongono da tradizionali addobbi alle ceramiche fatte a mano, la pasticceria tipica della zona, oggetti di feltro e tantissimo altro. Mille idee per i regali di Natale. Dovunque si sente l’atmosfera particolare, solenne e magica. Il mercatino di Natale a Merano apre le sue porte dal 26. novembre fino al 6. gennaio e rimane chiuso solo il 25. dicembre.
I krampus
Una tradizione tipica delle zone montane dell’Alto Adige è la corsa dei krampus e San Nicolò. La loro leggenda è che i giovani ragazzi nel periodo della carestia si travestivano con pellicce e piume per derubare i vicini paesi in cerca di cibo. Solamente dopo un po’ si verificava il fatto che il diavolo in persona era tra di loro. Quindi i giovani chiedevano aiuto al vescovo Nicolò che vinceva il diavolo. Da allora la tradizione vuole che i ‘diavoletti’ accompagnano San Nicolò durante il suo passaggio in paese. Da non perdere in assoluto perché i travestimenti e le maschere sono unici e molto particolari. Si festeggia per esempio a Dobbiaco, a Tarvisio, a Merano, a Vipiteno e altri paesi.


