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Posts from the ‘storia’ Category

14
apr

20 anni l’uomo del ghiaccio

Dal 1° marzo al museo archeologico dell’Alto Adige a Bolzano è aperta la mostra temporanea Ötzi²º. In occasione dei suoi 20 anni dalla scoperta tutto il museo con i suoi  1.200 m² è dedicato all’uomo venuto dal ghiaccio, alla sua vita e il periodo del rame. Qui si può scoprire com’era fatto, come ha vissuto ma anche le curiosità come idee strane di souvenir, dalla maglietta con la sua foto fino alla figura di marzapane.

Per il laico sicuramente più interessante è il suo aspetto fisico, una ricostruzione grazie alle modernissime tecniche e scienze. I fratelli Kennis dell’Olanda hanno ricostruito il suo corpo e la faccia in modo naturale e più probabile. Cosi aspetta un uomo un pò tozzo con braccia lunghe, barba e cappelli lunghi raccolti a coda, vestito con le pellicce intorno alle gambe robuste e le scarpe rivestite di paglia. In questo modo viene facilmente l’immaginazione come l’uomo ha vissuto una volta, come si è mosso e cosa avrà pensato. E cosi si vede che Ötzi non era cosi diverso dalla gente di oggi e solo le circostanze della sua vita era differente. E’ un vero tuffo nel passato, nella propria origine.

Contatti e orari d’apertura
Museo Archeologico dell’Alto Adige
Via Museo 43
I-39100 Bolzano
tel.+39 0471 320100
www.iceman.it
http://oetzi20.it

Martedì – domenica: ore 10.00 – 18.00, ultimo ingresso: ore 17.30
Lunedì chiuso
In luglio, agosto e dicembre il museo rimane aperto anche il lunedì.
Giorni festivi aperto
Il 1° gennaio, il 1° maggio ed il 25 dicembre il museo rimane chiuso.
Il 24 ed il 31 dicembre il museo chiude alle ore 15.00, ultimo ingresso alle ore 14.30.

29
dic

Un giornale per l’Alto Adige

Già dal lontano 1882 esiste il giornale più ‘anziano’ e più letto delle Dolomiti: il ‘Dolomiten – Tagblatt der Südtiroler’ viene fondato sotto il nome di ‘Der Tiroler’ ed è ancora oggi il giornale più letto in lingua tedesca nelle Dolomiti. La sua storia è movimentata quanto quella dell’Alto Adige, segnata dalla seconda guerra mondiale che l’ha fatto chiudere e riaprire alcune volte, sempre con nomi diversi. Viene letto maggiormente in Alto Adige ma anche in Trentino e nel resto dell’Italia. Il ‘headquarter’ sta a Bolzano ma ha anche delle agenzie a Bressanone, Brunico, Merano e perfino a Innsbruck. Per chi vuole sapere quello che succede in Alto Adige il giornale si trova in molti luoghi turistici e nelle città grandi.

15
dic

I baiuvari

Anche se dal nome sembra ma non sono i bavaresi odierni. Erano una tribù germanica molto potente che veniva dalla Boemia, oggi la Repubblica Ceca. Da lì si sono spostati verso l’Austria e la Baviera combattendo contro i slavi e gli alvari. Nella storia furono assimilati dall’Impero Romano e in medioevo furono grandi alleati dei longobardi. I franchi lì hanno poi sottomessi e i regnanti hanno accettato il loro nome anche per loro. Il dialetto baiuvaro si parla ancora oggi nelle zone alpine della Germania, Austria e Italia, qui in Alto Adige. Le tradizioni sono in molti paesi ancora conservati nello stato antico anche grazie alle grande difficoltà di raggiungere le valli durante i secoli precedenti.

14
dic

I krampus

Una tradizione tipica delle zone montane dell’Alto Adige è la corsa dei krampus e San Nicolò. La loro leggenda è che i giovani ragazzi nel periodo della carestia si travestivano con pellicce e piume per derubare i vicini paesi in cerca di cibo. Solamente dopo un po’ si verificava il fatto che il diavolo in persona era tra di loro. Quindi i giovani chiedevano aiuto al vescovo Nicolò che vinceva il diavolo. Da allora la tradizione vuole che i ‘diavoletti’ accompagnano San Nicolò durante il suo passaggio in paese. Da non perdere in assoluto perché i travestimenti e le maschere sono unici e molto particolari. Si festeggia per esempio a Dobbiaco, a Tarvisio, a Merano, a Vipiteno e altri paesi.

6
set

La lunga notte dei musei

Chi vive la notte come la giornata trova proprio il 18 settembre molto da fare. Ben 35 musei in tutto Alto Adige aprono le porto la sera verso le ore 17/18 e propongono un programma ricco di eventi con musica, esposizioni e degustazioni. A Bolzano invece si apre solamente il 26 novembre con un programma altrettanto ricco. I tesori dei musei vengono messi nella giusta luce e l’atmosfera particolare invita a scoprire, meravigliare e conoscere. Con le diverse degustazioni offerte dalle aziende locali diventa un’avventura dei sensi. In questo modo si può conoscere la storia, la cultura e le tradizioni delle località diverse e stupirsi. Invitati sono grandi e piccoli, l’ingresso è gratis.

3
ago
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Lago di Resia – il campanile nell’acqua

Nello spettacolare Lago di Resia si trova un campanile. Spicca fuori dalle acque cristalline, muto, come un indice che vuole ricordare a quello che ha fatto l’uomo. Quando venne creato il lago artificiale 60 anni fa, tutte le case degli abitati antichi vennero tolte per unificare due laghi per la produzione idroelettrica. Tutte le case vennero distrutte ma il campanile stava sotto tutela dei monumenti, era storico, quindi venne lasciato come unico testimone in piedi. Il campanile era parte di una chiesa romanica e del XIV secolo. Questo però ha lasciato anche delle belle leggende intorno al lago e il suo campanile. Che sono un ulteriore motivo per essere una rinomata meta di escursioni e gite.

27
apr

Castel Rafenstein

Sopra della gola di Talvera, tra San Genesio e Bolzano, si eleva su un pendio della Val Sarentina uno stupendo castello in mezzo agli alberi. Il Castel Ravenstein, Rafenstein oppure Sarentino una volta era importante per i commercianti tra San Genesio e Bolzano dove fermarsi, vendere e comprare. E’ un castello medioevale del XIII secolo in cui vennero costruiti palazzo e mura di cinta. Solo il secolo dopo venne ampliato e nel XVI secolo venne fortificato con un serraglio e un bastione circolare per resistere meglio alle armi a fuoco – adesso inseriti nelle guerre. Purtroppo venne abbandonato nel XIX secolo. Oggi è raggiungibile da Bolzano seguendo il torrente. La vista sulla conca bolzantina è spettacolare!

14
apr

Tra il rinascimento e il romanticismo

A Bolzano e a Merano ci sono due grandi mostre sul rinascimento e sul romanticismo ancora fino al 9 maggio. “L’Accademia di Carrara” è il nome della mostra che si può visitare al Kurhaus a Merano. Pitture dal secondo Cinquecento fino alla fine dell’Ottocento illustrano il percorso luminoso della pittura a Bergamo. Dal 17 marzo al 9 maggio da martedì a domenica dalle ore 10 alle ore 18, il giovedì fino alle ore 20. – A Bolzano è “La Luce del Rinascimento” il titolo della mostra al Centro Trevi. Donatello, Bellini, Tiziano, Botticelli, Foppa e il Bergognone invitano a un itinerario straordinario. Dal 19 marzo al 9 maggio dalle ore 16 alle ore 21 al Centro Trevi.